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AMBIENTE – RIFIUTI E FISCALITÀ – ASSIMILAZIONE DEI RIFIUTI SPECIALI AI RIFIUTI URBANI AI FINI DELLA TASSA RIFIUTI (TARI) Definizione dei criteri qualitativi e quali-quantitativi che i Comuni dovranno seguire per l'assimilazione dei rifiuti speciali ai rifiuti urbani.

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AMBIENTE – RIFIUTI E FISCALITÀ – ASSIMILAZIONE DEI RIFIUTI SPECIALI AI RIFIUTI URBANI AI FINI DELLA TASSA RIFIUTI (TARI) Definizione dei criteri qualitativi e quali-quantitativi che i Comuni dovranno seguire per l'assimilazione dei rifiuti speciali ai rifiuti urbani.
Prosegue l’attività del Ministero dell’Ambiente finalizzata a definire, tramite un apposito decreto, i criteri qualitativi e quali-quantitativi che i Comuni dovranno seguire per l’assimilazione dei rifiuti speciali ai rifiuti urbani, così come previsto dall’art. 195, comma 2 lett. e) del D.Lgs. n. 152/2006.
 
 
Prosegue l’attività del Ministero dell’Ambiente finalizzata a definire, tramite un apposito decreto, i criteri qualitativi e quali-quantitativi che i Comuni dovranno seguire per l’assimilazione dei rifiuti speciali ai rifiuti urbani, così come previsto dall’art. 195, comma 2 lett. e) del D.Lgs. n. 152/2006.
Per un approfondimento si veda la ns. comunicazione Prot. 29/2017 dello scorso 03/02/2017.
Conclusa infatti la prima fase di raccolta dei contributi elaborati dai vari stakeholder, tra i quali Confindustria (vedi allegato 1), il MATTM ha ora inviato – per consultazione – una prima bozza di decreto (vedi allegato 2), con la richiesta di formulare osservazioni al testo in tempo utile per poterne discutere in una riunione, che si svolgerà presumibilmente nella seconda metà di giugno.
Da una prima analisi del documento, si rileva come il Ministero abbia recepito in parte le osservazioni Confindustriali (allegato 1), confermando specificatamente il divieto di assimilazione dei rifiuti speciali prodotti nelle aree produttive e nei magazzini di materie prime e di prodotti finiti (art. 3, comma 2 della bozza di decreto):
“2. Non sono assimilabili ai rifiuti urbani i rifiuti speciali che si formano nelle aree produttive, compresi i magazzini di materie prime e di prodotti finiti, salvo i rifiuti prodotti negli uffici, nelle mense, negli spacci, nei bar e nei locali al servizio dei lavoratori o comunque aperti al pubblico.”
Considerata la richiesta di osservazioni avanzata dal MATTM, Confindustria ha quindi chiesto alle Associazioni/Federazioni interessate di trasmettere i propri contributi entro la fine della prossima settimana, così da poter finalizzare un documento di posizione sulla bozza di decreto, da inviare al Ministero in tempo utile per la riunione di giugno.
Alla luce di ciò, Federacciai invita le aziende Associate a formulare eventuali osservazioni/contributi entro il prossimo mercoledì 7 giugno, agendo direttamente sul file word della bozza di decreto (allegato 2), in modo tale da ricomprenderle in un unico documento nelle tempistiche richieste.
Per completezza di analisi, si allega anche il testo del D.M. 20 aprile 2017 recante “Criteri per la realizzazione da parte dei comuni di sistemi di misurazione puntuale della quantità di rifiuti conferiti al servizio pubblico o di sistemi di gestione caratterizzati dall’utilizzo di correttivi ai criteri di ripartizione del costo del servizio, finalizzati ad attuare un effettivo modello di tariffa commisurata al servizio reso a copertura integrale dei costi relativi al servizio di gestione dei rifiuti urbani e dei rifiuti assimilati” (allegato 3), dal momento che lo stesso viene richiamato all’interno del provvedimento in oggetto.
Contatti
Ulteriori informazioni possono essere richieste a:
Marco Clivio
Alfredo Schweiger
area.tecnica@federacciai.it

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