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Nota di ISPRA "Approccio metodologico per la valutazione della caratteristica di pericolo HP14 Ecotossico"

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Nota di ISPRA "Approccio metodologico per la valutazione della caratteristica di pericolo HP14 Ecotossico"
In merito all’attribuzione ai rifiuti della caratteristica di pericolo HP14 Ecotossico, si informa, per opportuna conoscenza, che è stata recentemente pubblicata da parte dell’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) una nota metodologica, con la quale l’Istituto vuole fornire un supporto a operatori e enti di controllo, in relazione alle disposizioni contenute nel Regolamento 2017/997/UE (recante modifica all’allegato III, della Direttiva 2008/98/CE, per quanto riguarda la caratteristica di pericolo HP14 Ecotossico), applicabili a partire dallo scorso 5 luglio 2018.
 
 
In merito all’attribuzione ai rifiuti della caratteristica di pericolo HP14 Ecotossico, si informa, per opportuna conoscenza, che è stata recentemente pubblicata da parte dell’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) una nota metodologica, con la quale l’Istituto vuole fornire un supporto a operatori e enti di controllo, in relazione alle disposizioni contenute nel Regolamento 2017/997/UE (recante modifica all’allegato III, della Direttiva 2008/98/CE, per quanto riguarda la caratteristica di pericolo HP14 Ecotossico), applicabili a partire dallo scorso 5 luglio 2018. La nota dell’ISPRA è allegata alla presente comunicazione.
Si ricorda che sul tema (caratteristica di pericolo HP14), proprio in previsione della data del 5 luglio, era stata predisposta – tra marzo e aprile scorsi – un’apposita nota da parte del Sistema Confindustriale, nota che era stata oggetto delle nostre comunicazioni del 27/03/2018 Prot. 56/2018 “Rifiuti – Attribuzione della caratteristica di pericolosità HP14 (Ecotossico)”; e del 05/04/2018 “Rifiuti – Aggiornamento nota attribuzione della caratteristica di pericolosità HP14 (Ecotossico)”, alle quali si rimanda per un approfondimento. Oltre a queste, si segnala poi la nostra comunicazione del 23/04/2018 Prot. 81/2018 “Orientamenti tecnici della Commissione UE sulla classificazione rifiuti”.
Per quanto riguarda il contenuto della nota dell’ISPRA, si segnala in estrema sintesi quanto segue:
1) viene ribadito che la fase di individuazione del pertinente codice CER per un rifiuto conduce a una delle tre possibili casistiche: il rifiuto è individuato esclusivamente da un codice non pericoloso; il rifiuto è individuato esclusivamente da un codice pericoloso; il rifiuto è individuato da voci specchio, di cui almeno una pericolosa ed almeno una non pericolosa (in quest’ultimo caso esso può essere classificato come pericoloso o non pericoloso in funzione della sussistenza o meno di una o più caratteristiche di pericolo, e occorrerà quindi procedere ad una valutazione più approfondita);
2) sono illustrati i criteri di valutazione della caratteristica di pericolo HP14 Ecotossico, i valori limite e i valori di cut-off per le sostanze aventi tossicità per l’ambiente acquatico;
3) riguardo ai metodi di prova, viene ribadito che, come previsto dal Regolamento 2017/997/UE, “laddove una caratteristica di pericolo di un rifiuto sia stata valutata sia mediante una prova che utilizzando le concentrazioni di sostanze pericolose come indicato nell’allegato III della direttiva 2008/98/CE, devono prevalere i risultati della prova”;
4) sono indicati quali siano i metodi di prova, tra quelli presenti nella parte C dell’allegato al Regolamento 2008/440/CE, applicabili per la valutazione della tossicità acquatica di un rifiuto;
5) sono riportate infine l’analisi delle procedure di verifica della caratteristica di pericolo e la definizione di un approccio metodologico, corredandole con una serie di esempi pratici; nonché la definizione di uno schema decisionale per la valutazione della caratteristica di pericolo.
Contatti
Ulteriori informazioni possono essere richieste a:
Marco Clivio
area.tecnica@federacciai.it

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