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Aggiornamento in merito alla Relazione tecnica ai sensi dell’art. 271, comma 7-bis del Codice Ambientale D.Lgs. n.152/2006

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Aggiornamento in merito alla Relazione tecnica ai sensi dell’art. 271, comma 7-bis del Codice Ambientale D.Lgs. n.152/2006

facendo seguito alla ns. comunicazione Prot. 122/2021 (si veda in cronologia), si riporta un aggiornamento sul tema della Relazione tecnica ex art. 271, comma 7-bis del D.Lgs. n. 152/2006, con particolare riferimento ai recenti interventi di Confindustria e di Regione Lombardia.

 

 

facendo seguito alla ns. comunicazione Prot. 122/2021 del 23 giugno 2021, si riporta un aggiornamento sul tema della Relazione tecnica ex art. 271, comma 7-bis del D.Lgs. n. 152/2006, con particolare riferimento ai recenti interventi di Confindustria e di Regione Lombardia.
Con l’occasione, si ricorda che per i gestori degli stabilimenti in esercizio alla data del 28/08/2020, qualora si rientri nel campo di applicazione, vale a dire si utilizzano determinate sostanze/miscele pericolose nei cicli produttivi da cui si originano emissioni, la scadenza per presentare la Relazione tecnica è fissata al prossimo 28 agosto (si veda ns. Prot. 122/2021).

Nota di Confindustria
Confindustria ha segnalato al Ministero della Transizione Ecologica (MiTE) le numerose criticità emerse e i diversi dubbi applicativi, relativamente a quanto disposto dal nuovo comma 7-bis dell’art. 271 del D.Lgs. n. 152/2006.
In particolare, sono stati segnalati i seguenti aspetti:
– la norma non fornisce ulteriori indicazioni sui contenuti della Relazione da redigere né, più in generale, sulle modalità di attuazione delle disposizioni contenute nel comma 7-bis;
– la norma inoltre si sovrappone a disposizioni già previste nella legislazione europea nell’ambito del Regolamento REACH;
– i rischi lavorativi connessi all’uso di sostanze pericolose per la salute (cancerogene o tossiche per la riproduzione o mutagene) sono già oggetto di valutazione ai sensi del D.Lgs. n. 81/2008 (Testo unico sulla salute e sicurezza sul lavoro).

Con l’occasione, Confindustria ha quindi chiesto al MiTE di fornire chiarimenti, in tempi rapidi, sui punti sollevati e di valutare la possibilità di un differimento della scadenza del 28 agosto per la presentazione della Relazione tecnica, differimento che – allo stato attuale – sembra di difficile ottenimento.

Si chiede alle aziende Associate di segnalare eventuali ulteriori criticità all’Area Tecnica di Federacciai (area.tecnica@federacciai.it), in modo da veicolarle a Confindustria in previsione di prossime interlocuzioni con il MiTE.

Documentazione Regione Lombardia
A seguito della pubblicazione della D.G.R. 4837/2021 (si veda ns. Prot. 122/2021), Regione Lombardia ha reso disponibili, al seguente link, le presentazioni utilizzate in un recente webinar in tema di art. 271, comma 7-bis, nonché una serie di FAQ su quesiti di carattere generale:
https://www.regione.lombardia.it/wps/portal/istituzionale/HP/DettaglioRedazionale/servizi-e-informazioni/Imprese/Sicurezza-ambientale-e-alimentare/qualita-dell-aria-ed-emissioni-in-atmosfera/dgr-4837-del-2021-linea-guida-adempimenti-art-271-c7bis-dlgs-152-2006/dgr-4837-del-2021-linea-guida-adempimenti-art-271-c7bis-dlgs-152-2006

Per quanto riguarda le FAQ (allegate alla presente comunicazione), Regione Lombardia precisa che le stesse “sono basate sulle valutazioni condotte sulla base dell’esperienza maturata in Regione Lombardia e sono valide fino ad eventuali ulteriori chiarimenti da parte del Ministero. Le FAQ saranno periodicamente aggiornate sulla base dei quesiti pervenuti”.

Sempre con riferimento al contenuto delle FAQ, si segnala che – anche grazie alle sollecitazioni del Sistema Confindustriale – Regione Lombardia ha ritenuto di chiarire che gli articoli e i rifiuti sono esclusi dal campo di applicazione dell’art. 271, comma 7-bis, in quanto articoli e rifiuti non sono sostanze/miscele ai sensi del Regolamento REACH, e agli stessi non è applicabile la classificazione di pericolo ai sensi del Regolamento CLP.
Con particolare riferimento alla tema dell’individuazione e della distinzione in ambito REACH tra sostanze-miscele-articoli, si ritiene utile allegare la Position Paper elaborata da Eurofer, e accolta dall’ECHA, valida per il settore siderurgico.

Per quanto riguarda invece End of Waste e Sottoprodotti, Regione Lombardia precisa nella FAQ n. 4 che, ove identificabili come miscela ai sensi del Regolamento REACH, EoW e Sottoprodotti non possono essere esclusi a priori dalle valutazioni in oggetto, ma che nella Relazione tecnica sia sufficiente, da parte del Gestore, effettuare una ricognizione sulla presenza di tali miscele – nell’ambito dell’individuazione delle sostanze/miscele utilizzate di cui al punto 6.1 della delibera regionale – specificando la natura (End of Waste o Sottoprodotto) di tali miscele (per i dettagli si veda la FAQ n.4).
Si sottolinea che questa indicazione vale, ovviamente, solo qualora la miscela risponda ai criteri di pericolosità indicati relativamente alla classificazione CMR e alla presenza di sostanze SVHC, caso generalmente non applicabile ai rottami ferrosi EoW in input al processo produttivo.

A livello operativo, tenuto conto delle tempistiche ristrette e della possibile pubblicazione di linee guida, disposizioni, chiarimenti, ecc., a livello locale, si invitano le aziende Associate a monitorare i siti web istituzionali delle Autorità competenti (Regioni/Province) dove sono situati i propri impianti, e a segnalare tali documenti all’Area Tecnica di Federacciai (area.tecnica@federacciai.it).

Contatti
Ulteriori informazioni possono essere richieste a:
Marco Clivio
area.tecnica@federacciai.it

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